Il Louvre arricchirà la sua collezione con 272 icone cristiane provenienti dall'Oriente
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Il Museo del Louvre ha annunciato mercoledì 26 febbraio l'acquisizione di una collezione privata libanese di 272 icone cristiane orientali, che saranno esposte nel suo futuro dipartimento di arti bizantine e cristianesimo orientale a partire dal 2027. L'importo di questa acquisizione, effettuata "di comune accordo", non è stato reso noto. Questo annuncio segna una svolta importante nel campo delle arti religiose e pone il Louvre nella posizione di rafforzare la propria competenza nell'arte cristiana orientale. Questa acquisizione rientra nel desiderio di promuovere collezioni uniche che abbracciano epoche e aree geografiche diverse.
La collezione appartiene a Georges Abou Adal, un importante collezionista privato libanese, che l'ha creata principalmente tra il 1952 e i primi anni '70. Suo figlio, Freddy Abou Adal, ha poi arricchito la collezione con acquisizioni in aste pubbliche negli anni '90. Include icone provenienti da Grecia, Russia e Balcani, realizzate da un'ampia varietà di artisti. "Include icone iconostatiche, icone devozionali private e una splendida serie di trittici o dittici che illustrano anche particolari devozioni." Questa ricchezza iconografica testimonia la diversità di stili e influenze attraverso i secoli, con opere che vanno dall'inizio del XV secolo ai primi anni del XX secolo.
Tra queste opere, "una rara serie di icone prodotte nel contesto della rinascita del Patriarcato greco di Antiochia nel XVII secolo, in particolare ad Aleppo, e dai cristiani di lingua araba in Siria, Libano e Gerusalemme", ha affermato il Louvre in un comunicato stampa. Questi pezzi rivelano una profonda dimensione storica e culturale, in particolare per la regione del Medio Oriente. La collezione è stata esposta più volte, prima al Museo Carnavalet di Parigi nel 1993, poi al Museo d'arte e storia di Ginevra nel 1997, dove è stata molto apprezzata dal pubblico e dai ricercatori.
Il futuro Dipartimento di Arti Bizantine e Cristianesimo Orientale del Louvre coprirà una superficie di 2.200 m2 e presenterà circa 20.000 opere, diverse centinaia delle quali saranno esposte a partire dal 2027. Questo dipartimento si propone di mostrare l'evoluzione dell'arte cristiana, dalle sue origini nel III secolo fino al XX secolo, abbracciando un'area geografica che si estende dall'Etiopia alla Russia, dai Balcani al Vicino Oriente e all'antica Mesopotamia. Questa nuova iniziativa consente al Louvre di rafforzare il suo status di leader nelle collezioni d'arte cristiana orientale, esponendo opere rare e preziose a un pubblico sempre più vasto.
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L'acquisizione di questa collezione è un atto fondativo per il Dipartimento di arti bizantine e cristianesimo orientale, che accoglierà i suoi primi visitatori nel 2027. "Il Louvre è oggi una delle poche collezioni museali in grado di illustrare una tale diversità nelle regioni di produzione dell'arte delle icone, dall'VIII secolo con Cristo e l'abate Mena scoperti a Baouît, nel Medio Egitto, all'inizio del XX secolo con il trittico imperiale raffigurante San Nicola, Sant'Alessandra e Sant'Alessio." Questa diversità testimonia l'ampiezza delle influenze artistiche che hanno attraversato l'Oriente cristiano nel corso dei secoli, apportando una ricchezza culturale e spirituale unica.
Infine, per approfondire la ricerca e incoraggiare gli scambi accademici, il Louvre, in collaborazione con il Collège de France e l'École du Louvre, organizzerà una conferenza internazionale intitolata En chair et en or: regards sur l' Icône, XVe-XXe siècle, il 7 e l'8 aprile 2025. Questa conferenza riunirà accademici e responsabili delle collezioni di icone di molti paesi per esplorare nuovi approcci all'icona, affrontando temi transnazionali, storiografici e materiali. Sarà un'occasione unica per rinnovare le prospettive di ricerca su quest'arte antica, analizzandone non solo la storia, ma anche la sua ricezione e influenza nel corso dei secoli.
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