Italia battuta in casa 3-1 dalla Danimarca nella Nations League donne
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Dopo 8 risultati utili di fila l’Italia femminile cade, battuta 1-3 a La Spezia dalla Danimarca nella seconda gara del girone di Nations League. Sotto a un forte diluvio e davanti a 1670 spettatori, le azzurre hanno pagato la maggior fisicità delle scandinave, apparse a loro agio su un campo che con il passare dei minuti si è fatto sempre più pesante. Il ko, arrivato dopo la vittoria all'esordio con il Galles, non pregiudica il cammino dell'Italia, pronta a ripartire tra poco più di un mese dalla missione in terra scandinava: venerdì 4 aprile a Solna contro la Svezia poi martedì 8 a Herning il ritorno con le danesi.
Soncin con 5 novità rispetto alla gara con il GallesIl ct Soncin ha presentato 5 novità rispetto alla formazione scesa in campo nell'esordio con il Galles. Al posto del tandem Cantore-Girelli, in attacco ha schierato il tridente formato da Cambiaghi, Beccari e Giacinti, mentre sulle fasce - come accaduto a dicembre nella prima storica vittoria in casa della Germania - si sono riviste dal 1' Bergamaschi e Boattin.
Traverse di Giugliano e Vangsgaard nel primo tempoAvvio di gara è scoppiettante: dopo neanche un minuto Lenzini sbaglia un disimpegno consentendo a Harder di involarsi verso Giuliani, ma è lo stesso difensore bianconero a fermare la stella del Bayern con intervento duro ma regolare. Due minuti dopo le azzurre liberano al tiro dal limite Giugliano, che dalla sua piazzola fa partire una pennellata deviata miracolosamente sulla traversa da Ostergaard, trafitta poi dal tap in di Giacinti, fermata però per posizione irregolare. Dal quarto d'ora la pioggia si trasforma in diluvio e la manovra delle squadre ne risente, anche se alla 23' Vangsgaard ha sulla testa la clamorosa occasione per il vantaggio, ma l'incornata dell'attaccante - tutta sola a pochi metri dalla porta - si stampa sulla traversa
Cambiaghi risponde a FaergeSe il primo tempo scivola via senza regalare ulteriori sussulti, la ripresa si apre con Cantore al posto di Beccari e con l'Italia proiettata in avanti. Il guizzo vincente però è di marca danese, con Faerge, difensore della Fiorentina, che dal limite beffa Giuliani con una parabola che si infila sotto al sette. La reazione italiana è veemente e immediata: al 58' con un delizioso mancino Boattin trova a centro area Cambiaghi, che con una precisa torsione di testa fa 1-1 realizzando il suo quinto centro in Nazionale.
Holmgaard e Thomsen decidono la sfidaAl 70' numero da applausi di Caruso, che si smarca in area con un delizioso tunnel, seguito da una conclusione a giro che viene smanacciata da Ostergaard. Tre minuti dopo la copertina se la prende invece il difensore dell'Everton Holmgaard, bravissima a superare con un sombrero Di Guglielmo e a trafiggere con un comodo rasoterra il portiere rossonero. A 10' dalla fine la neoentrata Piemonte non arriva per un soffio sul bel cross dal fondo di Cantore. L'Italia da lì in avanti si sbilancia alla ricerca del pari prestando però il fianco all'undici di Jeglertz, che approfitta della situazione realizzando il definitivo 3-1 con Thomsen, imbeccata alla perfezione da Harder.
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