Torna “Tech, si gira!”, la rassegna cinematografica di STEP FuturAbility District
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A partire da giovedì 27 febbraio STEP FuturAbility District (Piazza Adriano Olivetti 1, Milano), nell’ambito del ricco palinsesto di attività di approfondimento sui temi legati alle nuove tecnologie, propone la seconda edizione di “Tech, si gira!”, la rassegna cinematografica di film cult sul mondo della fantascienza e della tecnologia.
Dopo il grande successo della prima edizione che ha visto la partecipazione di più di 1.200 persone e che ha affrontato temi cruciali per la società come la robotica e l’intelligenza artificiale, quest’anno il ciclo si arricchisce di nuovi argomenti, tra cui il cambiamento climatico e le tecnologie della space economy.
Con “Tech, si gira!” STEP si propone come un luogo in cui è possibile indagare la complessità del mondo tecnologico anche attraverso il cinema. Al termine dalla proiezione di ogni film seguirà, infatti, un dibattito con il pubblico moderato da Massimo Temporelli, direttore scientifico e curatore della rassegna, insieme a scienziati, giornalisti, accademici e divulgatori. La rassegna rappresenta un’occasione unica per riflettere sui grandi temi del futuro tecnologico e suscitare nuovi stimoli e riflessioni a partire dai contenuti proposti dalle pellicole.
La prima proiezione è in programma per giovedì 27 febbraio alle 18.30 con “Sopravvissuto - The Martian” del regista Ridley Scott, che trasporterà il pubblico su Marte e in una dimensione in cui la tecnologia e l’ingegno umano diventano essenziali per la sopravvivenza. Il film, ricco di spunti su innovazione scientifica, resilienza e adattamento, aprirà il dibattito sullo spazio e sulle future frontiere dell’esplorazione spaziale. Saranno presenti Amalia Ercoli Finzi, scienziata e ingegnera aerospaziale e Adrian Fartade, divulgatore scientifico, scrittore e youtuber che, insieme, esploreranno le sfide tecniche, sociali ed economiche legate all’espansione dell'umanità nel cosmo.
Il programmaGiovedì 20 marzo dalle 19.00 alle 22.00 l’appuntamento è con “Il Gigante di Ferro”, regia di Brad Bird che racconta l’improbabile amicizia tra un bambino e un robot extraterrestre, in un contesto da Guerra Fredda. Il film offrirà lo spunto per discutere sul ruolo dell'intelligenza artificiale, dell’educazione tecnologica e dell’accettazione di ciò che è nuovo e sconosciuto. Con Giulietta Fara, Direttrice del Future Film Festival e Federico Cella, giornalista de Il Corriere della Sera, si indagherà su quanto questi temi influenzino la società e la percezione del futuro. L’appuntamento è in collaborazione con 24 Frame Future Fest che, giunto alla sua 25° edizione, è il primo e più importante evento italiano dedicato al cinema d’animazione, alle media arts, agli effetti visivi, alla realtà virtuale e aumentata, al gaming e all’intelligenza artificiale.
Giovedì 17 aprile dalle 18.30-22.00 sarà la volta di “Siccità”, regia di Paolo Virzì. Il pubblico entrerà in uno scenario in cui il cambiamento climatico plasma la vita quotidiana, spingendo scienza e tecnologia a trovare soluzioni estreme e innovative. Il film aprirà un confronto sulla crisi idrica, le migrazioni climatiche e gli interventi tecnologici necessari per un futuro sostenibile. Con la climatologa, docente e autrice Elisa Palazzi e l'esploratore e sostenitore ambientale Alex Bellini sarà possibile riflettere su come scienza e politica possano collaborare per affrontare le sfide ambientali urgenti.
Giovedì 29 maggio dalle ore 18.30 alle 22.00 la proiezione sarà dedicata a “Io, Robot”, regia di Alex Proyas, un film che pone a confronto l’intelligenza artificiale e i dilemmi etici, con un focus su essere umano e macchina. Con Giulia Belgiovine, ricercatrice dell’Istituto Italiano di Tecnologia di Genova e Salvatore Majorana, direttore di Kilometro Rosso, il Distretto dell'Innovazione di Bergamo, verranno esplorati temi della robotica, dell’IA e della responsabilità umana nella progettazione di sistemi autonomi.
Giovedì 12 giugno, dalle 18.30 alle 22.00 sarà la volta di “Blade Runner”, regia di Ridley Scott, un classico che affronta la natura dell’identità, della memoria e della coscienza artificiale. In un futuro distopico, le implicazioni tecnologiche si mescolano a questioni esistenziali. Grazie al contributo del ricercatore Carlo Mazzola, ricercatore dell’Istituto italiano di Tecnologia e dell’esperto di cybersecurity e scrittore Pierguido Iezzi, durante il dibattito si esploreranno le differenze tra umano e artificiale e il rischio di manipolazioni sociali nell’era della sorveglianza tecnologica.
Giovedì 11 settembre, dalle 19.00 alle 22.00 STEP presenta il docufilm “Apollo 11”, regia di di Todd Douglas Miller. La proiezione riporta il pubblico all’epoca delle grandi conquiste spaziali, tra slanci visionari e avanguardia tecnica, dando evidenza di come l’esperienza della corsa allo spazio abbia influenzato la nostra società, l’innovazione e la cooperazione internazionale. Con il giornalista ed esperto di space economy Emilio Cozzi e l’astrofisica Simonetta Di Pippo, si discuteranno il significato odierno dell’esplorazione spaziale, le sfide commerciali e i risvolti tecnologici della nuova era del volo extraterrestre.
Giovedì 23 ottobre, dalle 18.30 alle 22.00 l’appuntamento è con il film di fantascienza “Matrix”, regia di Lana e Lilly Wachowski. Il film, oltre ad esplorare il rapporto tra tecnologia e umanità, combina elementi di cyberpunk, filosofia, e azione per portare lo spettatore in un universo distopico dove la realtà è un'illusione generata da macchine che hanno preso il controllo. Matrix non solo stupisce con effetti visivi innovativi e una narrativa complessa, ma pone domande profonde sull'essenza dell'esistenza e sullarelazione tra uomo e tecnologia. Alla proiezione seguità il dibattito con Michele Rho, regista e sceneggiatore e Cristina Pozzi, CEO e Co-Founder di Edulia, polo edu.tech italiano per l’educazione formale e informale.
Giovedì 6 novembre, dalle 18.30 alle 22.00 è in programma “Minority Report”, regia di Steven Spielberg, un mondo in cui il sistema avanzato di previsione del crimine mette in crisi il libero arbitrio, offrendo l’opportunità di dibattere su intelligenza artificiale predittiva, sorveglianza e tutela dei diritti individuali. La partecipazione al dibattito dell’ingegnere informatico e professore Federico Cabitza e il direttore di Italian Tech Federico Ferrazza, sarà fondamentale per comprendere come prevenzione e controllo possano coesistere senza sacrificare la libertà personale.
In conclusione, giovedì 4 dicembre, dalle 19.00 alle 22.00 l’appuntamento è con “Io, Daniel Blake”, regia di Ken Loach. La storia del protagonista, in lotta con una burocrazia digitalizzata e distante dalla realtà umana, ci fa riflettere sui rischi dell’esclusione tecnologica e sul divario digitale. Sarà possibile aprire un dibattito sui temi con alcuni membri del Comitato Scientifico di STEP Roberta Cocco, Sergio Scalpelli e Marco Bentivogli e con l’Ingegnere Guido Arnone, Chief Technology Officer del Comune di Milano, su come la trasformazione digitale possa e debba essere al servizio delle persone, garantendo inclusione e dignità a tutti.
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